«Fuori dal Labirinto» di Paolo Gallo, edito da Luiss University Press, con le prefazioni di Howard Foster e Paolo Boccardelli, è un’analisi lucida e critica della transizione energetica, un tema spesso affrontato con preconcetti ideologici anziché con un approccio pragmatico. L’autore evidenzia come l’obiettivo del net zero non possa essere raggiunto attraverso un’unica soluzione, ma richieda un mix di tecnologie e strategie adattabili alle reali esigenze economiche, sociali e ambientali. Uno dei concetti chiave del libro è il trilemma energetico, ovvero la necessità di bilanciare tre aspetti fondamentali: la sicurezza degli approvvigionamenti, la sostenibilità ambientale e la competitività economica. Gallo sottolinea come l’approccio dominante, basato sulla totale elettrificazione e sulla sostituzione indiscriminata delle fonti fossili, presenti limiti strutturali, tra cui l’intermittenza delle rinnovabili e le difficoltà legate allo stoccaggio dell’energia tramite batterie. L’autore propone invece una visione più neutrale dal punto di vista tecnologico, che valorizzi tutte le opzioni disponibili, incluse le soluzioni basate su gas rinnovabili come il biometano e l’idrogeno.
IL PASSAGGIO
La gestione delle reti energetiche diventa quindi centrale nel processo di transizione, e qui entra in gioco la digitalizzazione, elemento chiave per garantire efficienza, flessibilità e resilienza del sistema. Un altro tema centrale è il sector coupling, ovvero l’integrazione tra energia elettrica e gas, per sfruttare al meglio le sinergie tra diverse fonti e tecnologie. Questo modello, già adottato in alcuni paesi europei, permette di ottimizzare la produzione e il consumo di energia, riducendo al contempo gli sprechi e migliorando la sicurezza del sistema. Gallo dedica ampio spazio anche al ruolo dell’Intelligenza Artificiale, considerata un vero game changer per la trasformazione digitale delle reti energetiche.
L’IA consente di ottimizzare i processi decisionali, migliorare la previsione della domanda e automatizzare il monitoraggio delle infrastrutture, garantendo maggiore efficienza operativa e riduzione dei costi. L’autore cita esempi concreti, come l’utilizzo di veicoli a guida autonoma per il controllo delle reti gas e l’impiego di algoritmi avanzati per la gestione degli investimenti e della manutenzione. L’analisi si conclude con un forte richiamo al metodo come strumento per uscire dal “labirinto” della transizione energetica: un approccio razionale, basato sui dati e sulla sperimentazione, che eviti soluzioni preconfezionate e valorizzi l’innovazione come motore del cambiamento. Solo attraverso una strategia flessibile e tecnologicamente inclusiva sarà possibile affrontare le sfide della decarbonizzazione senza compromettere la sicurezza e l’accessibilità dell’energia per cittadini e imprese.
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