Via libera dal 4 aprile alle domande rivolte alle imprese per accedere ai nuovi incentivi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. La buona notizia per le Pmi italiane che puntano sull’energia sostenibile è che è anche scattata una proroga del termine ultimo entro cui inviare l’istanza.
Più respiro dunque al mondo imprenditoriale, per consentire di adeguarsi sempre più massivamente alla nuova transizione green. Con questa misura, il governo punta infatti a favorire la sostenibilità e a ridurre la dipendenza da fonti fossili.
Aiuti per l’autoproduzione di energia rinnovabile: le date per la domanda
Viene aperto quindi venerdì 4 aprile lo sportello online per presentare le domande per i nuovi contributi 2025 per l’autoproduzione di energie rinnovabili. Un aiuto messo a disposizione delle imprese per sostenere, grazie alle agevolazioni, la produzione diretta di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e minieolici.
Per inoltrate la domanda c’è tempo fino alle ore 12:00 del 17 giugno 2025, garantendo così più tempo alle aziende per accedere ai fondi del Pnrr.
Incentivi green per le Pmi, chi può accedere e chi no
Le agevolazioni sono destinate alle piccole e medie imprese operanti su tutto il territorio nazionale, con l’esclusione di quelle attive in questi settori:
- carbone;
- agricoltura primaria;
- pesca;
- acquacoltura.
Inoltre, le aziende devono garantire il rispetto del principio Dnsh (Do No Significant Harm). Cardine del Green Deal europeo, questo principio prevede che gli interventi previsti dai Pnrr nazionali non arrechino nessun danno significativo all’ambiente e che concorrano per il 37% delle risorse alla transizione ecologica.
Quali sono le spese ammissibili
Tra le spese ammissibili rientrano:
- impianti solari fotovoltaici e minieolici per l’autoconsumo immediato;
- sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia dietro il contatore, per un utilizzo differito;
- diagnosi energetica, con un contributo fino al 50% delle spese sostenute.
Quanto spetta
Il budget complessivo della misura è di 320 milioni di euro. L’80% delle risorse è riservata:
- 40% alle micro e piccole imprese;
- 40% alle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in linea con gli obiettivi del Pnrr per il riequilibrio territoriale.
Le agevolazioni vengono concesse in base a una valutazione che dà poi origine a una graduatoria e coprono un ammontare di spese ammissibili tra i 30 mila euro e 1 milione. Le percentuali di finanziamento previste sono:
- 30% per le medie imprese;
- 40% per le micro e piccole imprese;
- 30% per i sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia;
- 50% per la diagnosi energetica.
Come e quando presentare domanda
Come anticipato, le Pmi interessate potranno presentare le domande a partire dalle ore 12:00 di venerdì 4 aprile 2025, esclusivamente tramite la piattaforma online di Invitalia. Il termine finale per la presentazione è stato prorogato al 17 giugno 2025 alle ore 12:00.
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link